Convegno MatER 2017

Il Convegno MatER 2017

 

Nei giorni 22 e 23 maggio si è svolto a Piacenza il 3° Convegno del Centro Studi MatER dal titolo “Innovazioni e tendenze nella gestione dei rifiuti”, occasione di aggiornamento tra università, associazioni e aziende che effettuano ricerca e operano nel campo della prevenzione e della gestione dei rifiuti. L’evento nasce come espressione dell’obiettivo fondante del Centro Studi, cioè quello di fornire una rigorosa ed oggettiva rappresentazione delle tecnologie e delle politiche nel campo del recupero di materia ed energia da rifiuti, contribuendo ad identificare le scelte più efficaci per una gestione sostenibile. Hanno partecipato studiosi, ricercatori, operatori di impianti e rappresentanti di società per confrontarsi sulle ultime tendenze sia per quanto riguarda gli aspetti strategici e normativi, che per quelli scientifico-tecnologici. L’evento è stata organizzato con il supporto scientifico del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, nonché con il patrocinio di Utilitalia.

Il Convegno si è articolato in 4 sessioni, suddivise nelle due giornate, più una sotto-sessione speciale con una tavola rotonda dedicata alla regolazione economica della gestione dei rifiuti. I lavori, selezionati attraverso una call for abstract, sono stati presentati (tramite interventi orali o durante la sessione POSTER) da relatori provenienti da atenei italiani ed internazionali, da centri di ricerca, società di consulenza e enti pubblici. Ciascuna sessione è stata aperta da un keynote-speaker di rilievo internazionale. Nell’ambito del convengo è stata inoltre organizzata, in data 24 maggio, una visita tecnica al termovalorizzatore di Piacenza di IREN Ambiente S.p.A., con l’obiettivo di fornire ai partecipanti una rappresentazione concreta delle tecnologie che vengono utilizzate per il recupero di materia ed energia da rifiuti, permettendone quotidianamente una gestione efficiente.

22 Maggio 2017

 

●  Sessione 1: Strategie e percezioni sulla gestione dei rifiuti

        Chair: Stefano Consonni, Dip. di Energia – Politecnico di Milano

 

●  Sessione 2: Chiudere il cerchio: potenzialità e criticità

        Chair: Lucia Rigamonti, DICA – Politecnico di Milano

 

 Tavola Rotonda: Regolazione economica del settore ambientale

        Chair: Antonio Massarutto, Un. degli studi di Udine

 

□  Sessione POSTER

La prima sessione “Strategie e percezioni sulla gestione dei rifiuti”, è stata aperta con l’introduzione del direttore Prof. Stefano Consonni che ha spiegato ai partecipanti del convegno la genesi, le attività e gli obiettivi specifici del Centro Studi MatER. Dopo i saluti di benvenuto, ha preso la parola Prof. Nickolas J. Themelis della Columbia University (USA) e Chair del Global WTERT Council, esponendo i principali ostacoli che ancora si hanno nella riduzione delle discariche e, al tempo stesso, nell’installazione di nuovi impianti per la termovalorizzazione dei rifiuti, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. A seguire, sono stati numerosi e stimolanti i temi trattati da diversi professionisti specializzati nel settore dei rifiuti, quali l’ottimizzazione della filiera dei rifiuti esposta da Matteo Pozzi della società Optit srl, il sistema di economia circolare nella città di Brescia presentato dalla dott.ssa Maria Luisa Venuta dell’Università Cattolica e lo studio sul rischio di tumore al polmone associato all’esposizione alle emissioni delle persone che vivono o lavorano nelle vicinanze di inceneritori illustrato dall’ing. Mauro Scungio dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. A chiudere questa prima sessione, il keynote speaker Paul Davison, direttore della Proteus Environmental Communications delle sedi di Oxford (UK) e Hong Kong (Asia), ha affrontato la problematica dell’opposizione pubblica a livello globale nei confronti degli impianti di termovalorizzazione, illustrando le principali motivazioni che determinano tale opposizione e le possibili soluzioni per superarla.

Nel pomeriggio il Prof. Antonio Massarutto dell’Università degli Studi di Udine ha coordinato la sotto sessione, accompagnata da una tavola rotonda, dedicata al tema attuale della regolazione economica nel settore dei rifiuti. A valle del suo intervento, la dott.ssa Anna Moretto, dell’ Ente di Bacino di Padova 2, ha svolto un’interessante comparazione delle modalità di regolazione dei gate-fee in diverse regioni italiane. Successivamente all’interno della tavola rotonda, si sono alternati relatori istituzionali con l’obiettivo di fare il punto sull’evoluzione normativa in corso che intende costituire in Italia un sistema di regolazione economica del settore della gestione dei rifiuti estendendo le competenze dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI). Questa innovazione normativa, da tempo attesa e auspicata, ha tuttavia incontrato diversi ostacoli anche di ordine costituzionale. La finalità della tavola rotonda è stata quella di promuovere una riflessione sui modelli regolatori applicabili al settore ambientale, anche alla luce delle più significative esperienze straniere. È emerso, infatti, come esista un delicato rapporto che si pone tra il mercato concorrenziale e i mercati regolati, in particolare in un settore come quello ambientale. Interessante anche apprendere le sinergie (ma anche le potenziali conflittualità) tra una regolazione che disciplina gli ambiti di monopolio naturale tuttora presenti nel settore e l’apertura alla concorrenza di un numero crescente di fasi operative, sia nelle filiere “tradizionali” (raccolta e trattamento rifiuti urbani) sia nelle filiere del recupero. Tra gli ospiti istituzionali della tavola rotonda hanno portato il loro contributo: Chiara Benassi e Claudia Desogus per AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Vito Belladonna per ATERSIR Emilia Romagna e Filippo Brandolini di HERAMBIENTE. A conclusione della tavola rotonda è intervenuto il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, sottolineando l’importanza del ciclo integrato di smaltimento dei rifiuti a livello regionale, della raccolta differenziata e della necessità di istituire un unico gestore per la determinazione delle tariffe.

Nella seconda metà del pomeriggio, gli interventi della sessione coordinata dall’ing. Lucia Rigamonti, ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, hanno riguardato le potenzialità offerte dall’economia circolare nel ridurre gli impatti ambientali associati alla gestione dei rifiuti ed aumentare l’uso efficiente delle risorse, attraverso attività di riuso e riciclo. Nella keynote lecture introduttoria, Prof. Costas Velis dell’ Università di Leeds (UK) ha illustrato i risultati delle analisi sperimentali sulle caratteristiche chimico-fisiche del cosiddetto combustibile solido secondario (CSS), ovvero il combustibile derivato dai rifiuti. Prof.ssa Maria Teresa Moreira dell’Università di Santiago di Compostela (Spagna) ha parlato dell’impatto ambientale associato a diversi schemi per la gestione dei rifiuti urbani in Galizia attraverso la metodologia LCA. Infine, Luca Campadello del consorzio italiano Ecodom ha presentato una metodologia per la valutazione dei benefici derivanti dal riciclaggio dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

La prima giornata si è infine conclusa con la cena di gala presso la prestigiosa sala dell’ “Anticamera del Trono” di Palazzo Farnese a Piacenza, preceduta da una visita guidata della mostra del Guercino, della pinacoteca e di alcune sale del palazzo piacentino.

23 Maggio 2017

 

Sessione 3: Processi e impianti per il recupero di energia

    Chair: Federico Viganò, Dip. di Energia – Politecnico di Milano

 

Sessione 4: Processi e impianti per il recupero di materia

    Chair: Mario Grosso, DICA – Politecnico di Milano

 

Sessione POSTER

Il secondo giorno si è aperto con la sessione dedicata al recupero di energia moderata dall’ing. Federico Viganò, ricercatore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, ed introdotta da Franz Neubacher della società austriaca UVP GmbH che ha riportato diversi esempi per l’implementazione delle tecnologie adottate per il recupero energetico dei rifiuti. Successivamente, sono stati presentati due lavori sulla produzione di biogas da digestione anaerobica: il lavoro esposto da Lidia Lombardi, dell’Università Niccolò Cusano di Roma, sull’utilizzo della cenere da combustione del legno per il miglioramento delle caratteristiche del biogas e lo studio sperimentale riportato da Mariangela Soldano, del CRPA Lab di Reggio Emilia, sulla valutazione dell’efficienza di produzione del biogas. A seguire, Adriano Carrara ed Edoardo Vitto di Linea Energia S.p.A, hanno riportato i risultati di un caso studio relativo ad un impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti, con un’analisi delle prestazioni economiche. Il lavoro presentato da Prof. Marco Castaldi del City College of New York (USA) ha riguardato la valutazione delle tecnologie alternative per il trattamento termico dei rifiuti, quali la pirolisi e la gassificazione. La terza sessione si è chiusa con l’intervento di Claudio Tregambi, dell’Università di Napoli Federico II, sulla modellazione numerica del processo di gassificazione dei fanghi da depurazione in un forno a tamburo rotante, operante con iniezione distribuita di ossigeno.

Il Convegno si è concluso con la sessione relativa al recupero di materia dai rifiuti, coordinata da Prof. Mario Grosso del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano. Daniel Böni, direttore dell’impianto KEZO di Hinwil (Svizzera), ha introdotto la sessione con una key-note lecture sul termo-riciclaggio e sulla realizzazione di una nuova strategia per il riciclo dei diversi materiali che costituiscono le ceneri pesanti derivanti dalla combustione dei rifiuti. I successivi lavori, sempre incentrati sul tema del riciclo dei materiali, hanno riguardato in particolare: le strategie per migliorare l’efficienza delle risorse e promuovere il riciclaggio dei fanghi prodotti dagli scarti della lavorazione mineraria secondo le direttive emanate dalla Commissione Europea, presentato da Rossana Bellopede del Politecnico di Torino; la problematica dello smaltimento e successivo riciclo delle fibre di carbonio di Marco Limburg della RWTH Aachen University (Germania); le nuove tecnologie per la separazione di diversi materiali, quali vetro, plastiche leggere, metalli ferrosi, metalli non ferrosi, tappi sintetici e tappi di sughero illustrato da Giulia Zanotti del Politecnico di Torino; il riutilizzo dei residui solidi da combustione e da reattori a letto fluidizzato per la produzione di calcestruzzo di Alessandro Abbà dell’Università di Pavia. Infine Alberto Confalonieri, del CIC della provincia di Monza-Brianza, ha parlato delle future sfide per la filiera italiana del riciclo dei rifiuti organici, sottolineando come questi siano sempre più legati al miglioramento della qualità dei rifiuti raccolti, all’ottimizzazione del ciclo di trasformazione e alla diversificazione dei prodotti ricavabili, come i fertilizzanti.

Il Convegno è stato dunque un momento di condivisione e discussione, a livello internazionale, di attività di ricerca e progetti riguardanti il tema della gestione dei rifiuti. L’evento, che ha ospitato quest’anno circa 130 partecipanti sui 2 giorni, ha dimostrato ancora una volta di essere diventato un appuntamento fisso, un’occasione di approfondimento e confronto nel campo del recupero di materia ed energia da rifiuti, obiettivo fondante del Centro Studi MatER.

 

Si ringraziano gli sponsor dell’evento:

 

In attesa dell’edizione 2019, è possibile trovare sul sito dedicato del Convegno #MatER17 il programma dettagliato con la descrizione di tutti i lavori presentati. 
Per maggiori informazioni o se interessati a consultare gli atti del convegno, è possibile scrivere al comitato organizzativo a mater@polimi.it