Firenze - 12 Febbraio 2012

ASM S.p.A., Quadrifoglio S.p.A. and Publiambiente S.p.A. hanno recentemente presentato i risultati del progetto

Il progetto, partito il 7 gennaio 2009 e co-finanziato dal Programma Life+ dell'Unione Europea (LIFE07/ENV/IT/000474), è stato promosso dalle aziende regionali che operano nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti urbani: ASM Spa, Quadrifoglio Spa e Publiambiente Spa, che operano nella zona di Firenze, Prato e Pistoia.
Il progetto è finalizzato ad ottimizzare l'attuale gestione integrata dei rifiuti con l'introduzione di un sistema di nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, permettendo il recupero di alcune materie plastiche, evitando così il loro smaltimento in discarica.
Secondo le stime, 477.000 tonnellate di rifiuti sono raccolti ogni anno nell’area oggetto della valutazione. Ariel punta a riciclare dal 3 al 5% del totale, solo aggiungendo una nuova fase, con l'aiuto di una tecnologia in grado di riconoscere e riciclare la plastica proveniente dalla frazione secca.

Il progetto è stato sviluppato in tre fasi principali:

  • - Indagine di mercato: analisi dello scenario nazionale ed internazionale di riciclo delle materie plastiche, al fine di identificare le proprietà che i materiali devono possedere per essere riciclati in modo sostenibile; una ricerca di mercato per dimostrare che il progetto è "spendibile" è stata effettuata analizzando l'attuale mercato del riciclaggio.

  • - Stato dell’arte delle tecnologie: analisi delle tecnologie esistenti, della loro integrazione e della capacità di adattarsi agli impianti esistenti; ottimizzazione dei processi di trattamento meccanico; Life-Cycle Assessment (LCA) del processo e valutazione dell'impatto delle prestazioni ambientali.

  • - Impianto pilota: messa a punto di un impianto pilota presso il Polo Tecnologico ASM di Prato (attivo dal 13 dicembre 2010), effettuando test sulla frazione secca dei rifiuti raccolti da Publiambiente, Quadrifoglio e ASM; l'impianto è dotato di due macchine a selezione ottica, che rilevano i materiali per mezzo di getti d'aria, oltre a un sistema per il riconoscimento di materiali sciolti mediante spettroscopia nell’infrarosso vicino, che permette un'esatta analisi dei materiali trattati.

Per testare il sistema sono stati ricreati 4 casi di studio:

  1. Caso 1: trattamento di rifiuti urbani generati da differenti aree, con diversa composizione;

  2. Caso 2: effetti dei pre-trattamenti meccanici dei rifiuti;

  3. Caso 3: effetti di diversi sistemi di calibrazione applicati ai macchinari di selezione dell’impianto pilota;

  4. Caso 4: confronto fra il tasso di raccolta differenziata e i diversi sistemi di raccolta (40% porta a porta - 70% stradale);

Grazie alla tecnologia implementata, la percentuale di tale materiale plastico recuperabile può essere leggermente superiore al 3%: su larga scala (intere province di Firenze, Prato e Pistoia), evitando ogni anno l’invio in discarica la discarica di 15.000 tonnellate di plastica.

Tutti i documenti relativi al progetto sono disponibili qui.